Pubblicato da: fmltouraroundrome | 7 luglio 2010

Tour Benessere Roma

Ecco finalmente il nostro video!! Speriamo che guardandolo potrete capire di cosa tratta il nostro tour.

Buona visione!

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 5 luglio 2010

Misteri di Roma: Caldara, la Pietra Filosofale e la Porta Alchemica

Come è noto la nostra capitale è avvolta da numerosi e irrisolti misteri da diversi secoli. Fin dalla sua nascita, il nome di Roma viene associato a secoli di storia, ma anche a divinazioni e magie.

Poco lontano da Roma, a ovest del lago di Bracciano, nel comune di Manziana, si trova il Monumento naturale della Caldara. Si tratta di un piccolo cratere che custodisce uno dei più importanti tesori naturalistici della regione: un laghetto d’acqua calda dove gas provenienti dai meandri del sottosuolo danno vita a piccole polle ribollenti. Un fenomeno capace da sempre di affascinare e che i geologi fanno risalire ad un passato vulcanico non del tutto estinto.  L’Area è circondata da un insolito boschetto di betulle, un luogo ricco di fascino e per certi versi ancora avvolto dal mistero: non è ancora chiaro, infatti, come sia riuscito a prosperare in questo luogo un boschetto di betulla di specie “nordica”, mai vista a quote così basse. Ma non è questo l’unico enigma che riguarda Caldara: si racconta, infatti, che anticamente numerosi maghi e alchimisti si riunissero in questo luogo tenebroso per fare dei sortilegi utilizzando  la sua acqua sulfurea dai poteri miracolosi.

Ma quali sono i poteri dell’acqua di Caldara?E chi erano gli alchimisti che raggiungevano questo luogo in cerca di divinazioni?

La leggenda afferma che uno di questi uomini misteriosi fosse Cagliostro, un alchimista, esoterista e avventuriero italiano del XVIII secolo. L’alchimista era solito fare delle profezie con le acque sulfuree e aveva la facoltà di trasformare il piombo in oro.

Questa facoltà viene, tra l’altro, attribuita alla nota “Pietra filosofale”, che è per eccellenza la sostanza catalizzatrice simbolo dell’alchimia. Non a caso anche Cagliostro nel Settecento affermò di esserne in possesso e di saper operare, appunto, trasmutazioni dai metalli vili in oro. Inoltre, si dice che la pietra fosse dotata di altre due proprietà: fornire un elisir di lunga vita in grado di conferire l’immortalità e far acquisire l'”onniscienza”, ovvero la conoscenza assoluta del passato e del futuro, del bene e del male (cosa che spiegherebbe anche l’attributo di “filosofale”). Per secoli e secoli alchimisti e scienziati hanno rivolto tutti i loro sforzi alla ricerca della pietra, specialmente durante il Rinascimento. Ad esempio, si suppone che Nicolas Flamel, celebre alchimista francese del XV secolo, sia stato il più completo fra gli alchimisti europei e che sia riuscito a perseguire quelli che sono ritenuti gli obiettivi principali dell’alchimia: creò la pietra filosofale e assieme a sua moglie Perenelle ottenne l’immortalità. Per di più, alla corte dell’imperatore Rodolfo II, John Dee, alchimista inglese del XVI secolo, avrebbe operato una trasmutazione del piombo in oro di fronte a dei testimoni.

Se prendiamo in esame l’importanza di questo oggetto da un altro punto di vista, la pietra filosofale smetterebbe di essere un qualcosa di reale, fisico e materiale e diventerebbe un simbolo di conoscenza assoluta. Infatti, come scrisse Dante Alighieri nel XXVI canto dell’Inferno ” Fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. L’uomo nasce per conoscere, spinto da una naturale curiosità ed è per questo che gli alchimisti e i filosofi del passato, che ritenevano che la pietra fosse in grado di donare l’onniscienza, la cercarono per secoli, tentando di risolverne l’enigma.

L’arcano della pietra filosofale ci riporta proprio nel cuore di Roma, ad uno dei suoi misteri più famosi, quello della Porta Alchemica, monumento edificato tra il 1655 e il 1680 da Massimiliano Palombara marchese di Pietraforte in villa Palombara, sul colle Esquilino, nella posizione quasi corrispondente all’odierna piazza Vittorio dove oggi è stata collocata la Porta.

Il mito introduce l’enigmatica figura di un medico ed alchimista milanese di nome Giuseppe Francesco Borri. Espulso dal collegio dei gesuiti dove studiava, a causa del suo interesse per le scienze occulte, il giovane Borri venne a Roma dove conobbe il marchese ed entrò a far parte del circolo di villa Palombara. In virtù dei finanziamenti del marchese, Giuseppe Borri fece molti esperimenti alchemici, il cui fine era quello di scoprire la famosa pietra filosofale, con la quale avrebbe potuto trasmutare la materia in oro. Ricercato dalla Santa Inquisizione per le sue idee eretiche, Borri dovette fuggire segretamente di notte, lasciando come unica traccia una serie di pergamene su cui erano scritte delle formule molto complesse che nessuno del circolo seppe decifrare. Massimiliano Palombara fece così incidere sulle cinque porte originarie della sua villa il contenuto del manoscritto coi simboli e gli enigmi, nella speranza che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a decifrarli. Forse l’enigmatica carta potrebbe riferirsi, per concordanze storiche e geografiche al misterioso manoscritto Voynich, che faceva parte della collezione di testi alchemici appartenuti al re Rodolfo II di Boemia e donati da Cristina di Svezia, amica del marchese Palombara e appassionata cultrice di alchimia, al suo libraio Isaac Vossius, e finì nelle mani dell’erudito Athanasius Kircher, uno degli insegnanti del Borri nella scuola gesuitica. Il Borri fu recluso a Castel S. Angelo dove sarebbe morto nel 1695; eppure a soli tre anni dopo questa data risalirebbe la nascita presunta di uno dei più misteriosi personaggi del settecento: il Conte di San Germano, un leggendario alchimista che avrebbe trovato il segreto dell’elisir di lunga vita e la cui esistenza si sovrappone in parte con quelle del mago Cagliostro che a sua volta dichiarava di essere vissuto due secoli. Il confronto tra i ritratti di Francesco Giuseppe Borri e del Conte di San Germano, pur separati da almeno un secolo, mostrano, secondo alcuni, lineamenti compatibili con quelli di una stessa persona.

Un’altra leggenda, trasmessaci nel 1802 dall’abate ed erudito Francesco Girolamo Cancellieri, afferma che un pellegrino fu ospitato nella villa per una notte. Il “pellegrino”, identificabile con l’alchimista Francesco Giustiniani Bono, dimorò per una notte nei giardini della villa alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l’oro. Il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, ma lasciò alcune pagliuzze d’oro, frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale.

Qual è la particolarità della Porta Magica di Roma? A cosa ci riporta il suo mistero?

La Porta dei Cieli ha come incisioni numerosi simboli e scritte che non hanno avuto tuttora una spiegazione esaustiva e che ancora oggi richiamano l’attenzione degli studiosi. Tra le epigrafi di maggiore importanza citiamo una di quelle presenti sull’arcitrave che fa riferimento al mito di Giasone: “HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIUS CUSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE COLCHICAS DELICIAS NON GUSTASSET IASON: Il drago esperio custodisce l’ingresso del magico giardino e, senza (la volontà di) Ercole, Giasone non potrebbe gustare le delizie della Colchide.” L’epigrafe fa riferimento ad un mito greco: le Esperidi, figure della mitologia greca e figlie della Notte, vivevano nell’estremo Occidente del mondo dove possedevano un meraviglioso giardino con il compito di custodire il prezioso albero che dava mele d’oro. Per maggior sicurezza Era aveva ordinato al serpente Ladone dalle cento teste di presiedere alla guardia. Ercole, incaricato di conquistare le preziose mele, uccise il serpente scoccando una freccia al di sopra delle mura del giardino costruite da Atlante. Il giorno successivo al compimento dell’impresa di Ercole, nello stesso giardino arrivarono a porre piede gli Argonauti, che assistettero alla trasformazione in alberi (un pioppo nero, un salice e un olmo) delle Esperidi, morte disperate per la perdita del loro tesoro e del loro amato custode-protettore. Secondo gli alchimisti il Vello d’oro cercato da Giasone nel mito degli Argonauti, altri non era che la mitica pietra filosofale.

Su un gradino della Porta Ermetica è scolpito un altro termine dal significato oscuro: VITRIOL. Si tratta di un codice alchemico in cui sono riportate solo le iniziali di una frase in latino che formano appunto questa scritta:

VISITA

INFERIORA

TERRAE

RECTIFICANDOQUE

INVENIES

OCCULTUM

LAPIDEM

“Visita l’interno della terra rettificando troverai una pietra nascosta”. La cosa più affascinante è che “Vitriol” ha anche un altro significato, ovvero “acido solforico”, in altre parole: zolfo. Questo significato ci riporta all’inizio del nostro percorso e, quindi, a Caldara, l’area collocata nei pressi di Roma caratterizzata da acque sulfuree e da misteri e sortilegi.

Da tutto ciò si evince che Roma è intrisa di misteri e di leggende che si intrecciano tra di loro ma che ci riportano sempre allo stesso punto.

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 22 giugno 2010

LA DOLCE VITA

La dolce vita: il film

Come avrete notato, dato che il nostro blog si chiama “Le acque del benessere: Roma e la dolce vita”, abbiamo citato molte volte il titolo di uno dei film più rinomati della storia del cinema: “La dolce Vita” (1960) di Federico Fellini.

Lo conosciamo tutti, almeno “per sentito dire”, ed è famosissima in tutto il mondo la scena della fontana di Trevi con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, divenuta una scena simbolo del cinema del XX secolo.

Il personaggio più importante del film, Marcello Rubini (interpretato da Mastroianni), è un giornalista romano che si occupa di servizi scandalistici, ma ha in realtà l’ambizione di diventare scrittore. Marcello, cinico e disincantato, è protagonista di diversi episodi, che narrano la «dolce vita» della Roma a cavallo fra gli anni ‘50 e ‘60.

L’esistenza frammentata di Marcello, sedotto dai frivoli piaceri della cosiddetta «dolce vita» romana, prosegue negli incontri quotidiani, tra i capricci e le minacce della fidanzata pericolosamente paranoica, attraversando il delicato incontro con il padre ed i vizi vissuti assieme ad un’aristocrazia arida e fasulla. Stanco dei toni di questa vita, Marcello sente rinascere la voglia di scrivere e si rifugia nella provincia, pacifica e silenziosa. Ma in breve tempo, le lusinghe effimere dell’alta società lo rigettano in un esistenza priva di valori morali. Nel finale, all’indomani di una festa a Fregene, il disincanto di Marcello si concretizza nell’apparizione di un animale decomposto, trainato verso la riva.

Curiosità

Il film, che è stato sia applaudito sia criticato, lascia spazio a diverse interpretazioni: Alcuni studiosi di Fellini hanno suggerito un’interpretazione religiosa della sequenza della creatura marina paragonandola con Cristo. Nell’arte paleocristiana Gesù era rappresentato con un pesce e, inoltre, uno degli uomini che ritrova l’animale afferma che il pesce deve essere morto da tre giorni. Questa scena collimerebbe, quindi, con la sequenza iniziale, anch’essa a tema religioso, che mostra un elicottero che trasporta una statua di Cristo al Vaticano.

La dolce vita ha avuto influenze anche sul costume e sul linguaggio, non solo per la notorietà che ha acquisito negli anni la scena della fontana: ad esempio, il nome di uno dei personaggi del film, Paparazzo, ha dato origine al nome comune “paparazzo”, con cui si indicano i fotografi invadenti e indiscreti, soprattutto per conto di giornali scandalistici. Inoltre, il tipo di maglia chiamato “dolcevita” prende il nome dal film poiché indossato dal protagonista Marcello.

La dolce vita: oggi

Cosa intendiamo oggi quando parliamo di “dolce vita”? Forse un’esistenza volta al divertimento, tra feste e la deframmentazione di sé stessi, una vita fatta di lussi come quella di Marcello?

Secondo noi la “dolce vita” di oggi non è altro che una vita equilibrata, dolce perché vera, una vita in cui non serve avere troppo: basta il necessario insieme alla forza di affrontare i problemi di ogni giorno e magari anche qualche momento di relax che possa aiutare a ricaricarci!

Concedetevi il tempo che vi serve per rendere dolce la vostra vita!

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 21 giugno 2010

I benefici delle mele

QUALI SONO I BENEFICI DELLE MELE?

Non è una novità che mangiare il frutto di Eva faccia bene alla salute: oltre a pulire i denti, le mele tonoficano la pelle del viso e possono prevenire i segni dell’invecchiamento. Il succo fresco ha proprietà rassodanti ed in più mangiarne una ad inizio pasto aiuta a diminuire la fame.

COSA HANNO SCOPERTO I RICERCATORI?

Una mela al giorno toglie il medico (e l’oncologo) di torno. Il frutto infatti allontana il rischio di ammalarsi di cancro

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Anals of Oncology e condotto dai ricercatori dell’Istituto Mario Negri Milano, consumare con regolarità il pomo più famoso della storia dell’umanità riduce di oltre il 30% il rischio di tumore al colon-retto, di cancro esofago (-25%), del cavo orale (-21%), della mammella (-18%), di quello ovarico (-15%) e della prostata (-9%).

“Il vantaggio alimentare che deriva dal consumo di mele – ha spiegato la dottoressa Eva Negri, responsabile del laboratorio di ricerca epidemiologica del Mario Negri – è associato a un consumo elevato di proantocianidine, la classe principale di polifenoli della mela”. I polifenoli si trovano in gran quantità nella buccia. (…) Questi sono capaci di bloccare i geni che impediscono la morte programmata delle cellule tumorali. Si trovano anche nei frutti rossi, sia selvatici che coltivati: mirtillo, fragola, mora, lampone, ribes (…)”.

 FRUTTA OK PER LO SPORT

Per combattere la stanchezza e aumentare la resistenza durante gli allenamenti basta mangiare una o due mele al giorno, ma che abbiano rigorosamente la buccia rossa. Secondo i ricercatori americani dell’University of South Carolina’s Arnold School of Public Health, il segreto sarebbe racchiuso in una sostanza detta quercitina. Si tratta di un antiossidante con proprietà antiinfiammatorie.

Fonte: METRO

One week in Rome

Per tutti coloro che vogliono visitare una delle più belle e imperdibili città del mondo e nello stesso tempo rilassarsi, ecco come potrebbe essere il vostro soggiorno a Roma! Ricordatevi che non è necessario seguire esattamente l’ordine delle attività: noi siamo a vostra disposizione per cui organizzeremo la vostra settimana solo dopo aver conosciuto ciò che vi piacerebbe fare, visitare e vedere.

1° giorno:

Arrivo e sistemazione in uno dei meravigliosi Hotel di Tivoli; in seguito potrete visitare le famose Villa Adriana e Villa d’Este, importantissime  opere dei dintorni di Roma. Rientrati in albergo potrete iniziare a concedervi un po’ di relax dopo il viaggio e la prima giornata del tour.

2° giorno:

Si prosegue con il tema dell’acqua, raggiungendo le grandiose Terme di Caracalla e continuando alla volta di Roma antica: Circo Massimo, Colosseo e via dei Fori Imperiali.

3° giorno:

Il terzo giorno sarà possibile visitare luoghi come Piazza di Spagna, il PantheonVilla Borghese. Inoltre potrete fare un percorso speciale che vi farà conoscere e ammirare le più belle fontane della città come la Barcaccia, Fontana dei Quattri Fiumi e naturalmente Fontana di , celebre per il film “La dolce vita”. In giornata potrete rilassarvi in una delle rinomate Spa di Roma facendo un massaggio per dedicarvi un pò al vostro benessere fisico e mentale.

4° giorno:

Potrete scegliere se trascorrere un’intera giornata alle Terme di Saturnia, in Toscana oppure visitare le Cascate di Monte Gelato (a 30 km da Roma) o la Cascata delle Marmore (a Terni, in Umbria). In quest’ultimo caso il pomeriggio sarà completamente dedicato al benessere alle Terme di  Tivoli.

5° giorno:

Venendo a Roma è impossibile tralasciare la Basilica di San Pietro: oltre a questa potrete visitare i Musei Vaticani, la cappella Sistina, Castel Sant’Angelo e l’Ara Pacis, il tutto acompagnato da una pacevole crociera lungo il Tevere.

6° giorno:

In mattinata vi consigliamo di farvi un tuffo in una delle tante piscine presenti a Roma. Il pomerggio, invece, sarà all’insegna del mistero che avvolge la “Città eterna“:  vedrete la porta magica, la bocca della verità, il tempio circolare di Vesta e la fontana della dea Roma di Piazza del Popolo, simbolo di fertilità e della nascita di Roma stessa.

7° giorno:

In quest’ultima giornata potrete visitare altri luoghi, musei e monumenti più liberamente e trascorrere l’ultimo pomeriggio alle Terme. Noi vi consigliamo di fare anche un’indimenticabile gita in mongolfiera su Roma!

 

Questo è il nostro pacchetto speciale, contattateci e fateci sapere quali sono le vostre preferenze (fmltourinrome@yahoo.it)!

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 28 maggio 2010

ASTRAMBIENTE PRESENTA: Rome in 3 or 4 days (tour di Roma in 3 o 4 giorni)

Rome in 3 or 4 days

Tour di Roma in 3 o 4 giorni

fmltouraroundrome

Volete venire a Roma ma avete solo 3 o 4 giorni? Il nostro tour vi permetterà di visitare Roma e di rilassarvi. Come? Scopritelo!

Prima di tutto è necessario dire che è praticamente impossibile visitare Roma in pochi giorni, tanto che neanche gli abitanti della città conoscono ogni sua storia o angolo.

Comunque noi vi proponiamo un pacchetto speciale.

1°giorno:

fmltouraroundromeArrivo e sistemazione in albergo. Da questo momento in poi inizia il ” must to do”. A Roma infatti non potete non visitare San Pietro, Castel Sant’Angelo, Pantheon, Piazza Navona e Piazza di Spagna. Partendo da queste due piazze potete iniziare il tour tra le fontane di Roma e gettare la famosa moneta in Fontana di Trevi .  Dopo il giro tra i vicoli di questa città rientrerete in albergo dove potrete concedervi un bagno in piscina, un massaggio rilassante… come dire…tutto quello che vi può offrire la nostra spa!

2° giorno:

Il secondo giorno è dedicato a Roma antica: in 5/6 ore si visitano Colosseo, Fori Imperiali, Foro Romano e Campidoglio. Dopo il pranzo in uno dei tanti bar, ristoranti e locali che popolano il centro della città potete salire a bordo di una nave-crociera (ce ne sono diversi tipi!).. Se avete ancora un pò di tempo vi consigliamo di avventuratvi sul giro di Roma in mongolfiera che dura 20 minuti.  Di nuovo, al ritorno nella spa, vi rilasserete! (albergo)

3° giorno:

Finalmente è arrivato il momento delle terme. Il 3° giorno infatti potete decidere di recarvi a Saturnia, dove vi ospiteranno le grandi piscine termali, o a Tivoli. Quì, dopo una giornata alle terme, potrete fare una “scappata” a Villa d’Este e visitare le sue fontane. Ritorno la sera alla spa (albergo).

4° giorno:

Il 4° giorno sarete più liberi e potrete scegliere tra:

fmltouraroundromeNaturalmente non siete obbligati a svolgere le attività nell’ordine in cui le abbiamo scritte. Potete infatti cambiare i giorni e togliere delle attività per aggiungerne altre che vi interessano maggiormnte.

Se avete delle prefenza potete mandarci una mail a fmltourinrome@yahoo.it.

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 27 maggio 2010

ASTRAMBIENTE PRESENTA: Cosa non perdere di Roma? Consigli per i turisti

Cosa non perdere di Roma?

“LE GRANDI OPERE D’ARTE HANNO DUE ANIME, UNA È DONATA DAL GENIO CHE L’HA PENSATA, L’ALTRA PER L’ETERNITÁ” (G. Perotti)

Ci sono delle parti di Roma che spesso i turisti dimenticano, forse perché vengono considerate minori. Appunto per questo ne citiamo alcune da non scordare al momento della progettazione del viaggio.

Fontana di Trevi: Si può affermare che questa è la fontana più famosa nel mondo per antichità e monumentalità. Progettata da Nicola Salvi è il simbolo di Roma, insieme al Colosseo e a San Pietro.

Villa Borghese: Una delle più belle ville di Roma, disegnata agli inizi del ‘600 da Scipione, nipote di Paolo V Borghese. Oltre al famoso museo che ospita al suo interno, il parco che la circonda è ricco di fontane, architetture, statue, monumenti e panorami mozzafiato.

Piazza di Spagna: Quanti turisti passano per Piazza di Spagna per andare verso i negozi che popolano Via Condotti e Via del Corso? Ma la stessa piazza è meta obbligata di ogni visitatore. Il suo fascino è nella scalinata di Trinità dei Monti.

Castel Sant’Angelo: Mausoleo e fortezza, luogo di detenzione e residenza papale. Queste sono stati ruoli rivestiti da questo monumento, nato come sepolcro dell’imperatore Adriano (III sec. d.C.). Dalla terrazza si gode uno dei più bei panorami del centro storico.

Isola Tiberina: Secondo una leggenda , l’Isola Tiberina sarebbe sorta dal cumolo dei covoni di grano dei Tarquini che i romani gettarono nel fiume al momento della cacciata di questi da Roma. Successivamente, nel 289 nacque la chiesa di S. Bartolomeo, che costituiva un vero e proprio ospedale.

A Roma anche la sensazione della partenza è diversa, più dolce, tanto ci si ritorna sempre!

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 26 maggio 2010

ASTRAMBIENTE PRESENTA: Alla ricerca del benessere

Alla ricerca del benessere

Il vero lusso moderno? Avere del tempo da dedicare a se stessi. La vita frenetica che caratterizza il mondo moderno, sembra non lasciare spazio alla cura di se stessi. Riuscire a ritagliarsi del tempo per coccolarsi e staccare la spina diventa quindi fondamentale.

Lasciare per qualche giorno o per qualche ora la routine quotidiana è già il primo passo per sentirsi meglio. Se, poi, al concetto di viaggio si unisce quello di benessere, il gioco è fatto.

Una delle mete più ambite da chi desidera rilassarsi senza pensare a nulla, è quella verso una delle tante stazioni termali che il nostro Paese offre. Sparse in tutta Italia, si tratta di destinazioni facilmente raggiungibili, da poter godere anche solo per un fine settimana o, per chi è geograficamente più fortunato, anche solo per un giorno. Messaggi tonificanti, saune, maschere di bellezza e peeling aiuteranno a rilassare il corpo e a far stare meglio tutta la persona.

Ecco perché ogni tanto è importante concedersi una gita fuori porta verso questi luoghi, ideali per trascorrere un pò di tempo all’aria aperta, lasciandosi coccolare da personale esperto.

Spesso, poi, le stazioni termali italiane si trovano nei paraggi di città d’arte, che offrono la possibilità di visitare chiese, musei o centri di grande interesse, rendendo così ancora più piacevole il soggiorno. Se a tutto questo si coniugano del buon cibo e una bella compagnia, il risultato sarà garantito: basteranno pochi giorni per sentirsi subito meglio e poter affrontare nuovamente la quotidianità con più energie. Fino al prossimo viaggio.

(FONTE: quotidiano Metro – 5 Marzo 2010)

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 25 maggio 2010

ASTRAMBIENTE PRESENTA: Scuola: inizierà a ottobre?

Il ministro Mariastella Gelmini ha affermato che, per incentivare il turismo, sarà possibile spostare l’apertura dell’anno scolastico a ottobre, e non più a metà settembre.

 

Su Metro, martedì 25 maggio 2010, è stato pubblicato un articolo dove il ministro spiega che: “Uno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico potrebbe aiutare le famiglie ad organizzare meglio il periodo delle vacanze e dare anche un aiuto al turismo. Vedremo come deciderà il Parlamento”. La proposta è stata avanzata dal senatore Pdl Giorgio Rosario Costa.  “L’intento del ddl è rilanciare il turismo visto che l’allungarsi delle ferie estive degli alunnni italiani porterà alle “regioni a vocazione balneare” un “positivo risvolto economico”. Una proposta sulla quale si può discutere – dice la Gelmini – io sono molto aerta sul tema perché il nostro Paese vive di turismo e le vacanze per le famiglie non sono più concentrate a  luglio e agosto. A settembre si possono avere migliori opportunità economiche”.

Quindi, favorevoli o no alla proposta, probabilmente potrete venire a Roma anche a settembre!!

 

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 22 maggio 2010

ASTRAMBIENTE PRESENTA: La nascita di Roma

Sono molti i misteri e le leggende che avvolgono Roma. Prima della sua origine venivano già raccontate innumerevoli storie sulla città dal destino segnato. Tra le tante voci quella più nota è probabilmente la storia di Enea, ma siete sicuri di sapere tutta la verità?

Secondo l’Eneide di Virgilio, l’anno della nascita di Roma coincide con la caduta di Troia. Infatti, un eroe troiano, Enea, giunse sulle coste laziali dopo aver solcato il mediterraneo.

Chi era Enea?

Enea era figlio di Anchise e della dea Venere ed aveva raggiunto le coste del Lazio per fondare Roma. Secondo voi questo è un caso oppure è intervenuto il fato? Naturalmente il destino di Roma era già stato scritto. Venere, che è la dea dell’Amore, dà il nome a questa meravigliosa città: ROMA letto al contrario è AMOR, ovvero “amore” in latino (amor, amoris). La divinità protegge ancora la nostra Capitale: recandovi in Piazza del Popolo potrete ammirare la fontana della Dea Roma che rappresenta proprio Venere.

Perché Enea fondò Roma?

Enea aveva il compito di fondare la cosidetta “Città eterna” per volere degli Dei. Infatti, coinvolto nella guerra di Troia, Enea assistette con estrema angoscia alle ultime ore della città; con un gruppo di compagni tentò di opporsi ai nemici combattendo, finché la madre Venere gli mostrò l’inutilità del suo gesto, rivelandogli che il destino gli affidava un compito molto più importante: cercare la salvezza e un futuro in una nuova patria, portandovi i Penati di Troia.


Si tramanda una profezia che afferma che il destino di Roma, chiamata anche “Caput Mundi“, sia legato a quello dell’intero pianeta:


« Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma;
cum cadet Colyseus cadet et Roma;
cum cadet Roma cadet et mundus. »

« Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma;
quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma;
quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo. »

(Profezia del venerabile Beda, VIII secolo )

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 22 maggio 2010

22 Maggio Obesity Day: Combattere l’obesità!

La situazione sta precipitando!

Quante sono nel mondo le persone obese? Troppe. Non si tratta di una questione di estetica, di bellezza del corpo. Il problema è la nostra salute. Infatti, se una persona non sta bene con se stessa, ne risente il suo benessere, sia fisico sia mentale.

Ieri, venerdì 21 Maggio 2010, il quotidiano LEGGO ha pubblicato un articolo proprio sull’obesità, di cui riportiamo un estratto:

“Il sovrappeso e l’obesità sono diventati un fenomeno diffuso in tutta Europa che continua a crescere in maniera allarmante. Allo scopo di prevenire direttamente questo problema di fondamentale importanza per la salute pubblica, in occasione della giornata Europea per la lotta all’obesità (Obesity Day: http://www.obesityday.eu), i farmacisti del network Alphega (www.alphega-farmacia.it), in collaborazione con GlaxoSmithKline, dal 22 al 29 Maggio, aderiscono ad una campagna di prevenzione fornendo gratuitamente in farmacia uno screening per la valutazione del peso ideale in base ad alcuni parametri specifici come la misurazione del peso e dell’altezza, della vita e dei fianchi, la misurazione dell’Indice di Massa Corporea, compilando un semplice questionario per delineare un profilo del paziente e fornire consigli utili per un’alimentazione corretta, ed uno stile di vita appropriato, indicando i prodotti diù idonei, e segnalando, laddove richiesto, le Associazioni ed i Centri che trattano questa problematica”.

Se è nata la Giornata Europea per la lotta all’obesità vuol dire che il problema è davvero grave. Allora perché non consultare un medico e farci visitare in modo che la nostra salute sia salvaguardata?

Ciò che noi possiamo offrirvi è quasi una cura, in quanto una sana alimentazione, movimento fisico, relax e benessere sono i punti cardinali della nostra offerta. Per saperne di più cliccate sulle varie pagine e scoprite i nostri servizi!

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 21 maggio 2010

CHE STRESS: ho bisogno di relax!

Inquinamento, traffico, crisi, disoccupazione… CHE STRESS!

Con i tempi che corrono, con il lavoro, tutte le cose da fare e i problemi da risolvere risulta difficile fermarsi e prendersi un pò cura di se stessi. In questo modo si accumula sempre più stress. Una delle città con un alto numero di persone poste quotidianamente sotto stress è proprio la nostra Capitale.

Come si legge dal quotidiano “Metro Roma”, il 75% dei cittadni di Roma si dichiara stressata. Non solo. La metà ammette di vivere in uno stato di insoddisfazione, un quarto spera di migliorare la propria situazione attuale, l’altro quarto sembra soddisfatto della propria qualità di vita. E’ questo il risultato di un sondaggio online pubblicato sul sito www.eurodap.it (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) al quale hanno partecipato 2.511 persone.

Paola Vinciguerra, presidente dell’Eurodap, prova a sintetizzare le cause dello stress in una metropoli come la nostra: “Lo stile di vita che ci ritroviamo ad impostare è molto spesso compulsivo, soprattutto nelle grandi città, dove il traffico soffoca, e si ha la percezione di non essere protetti, nei nostri diritti, nel nostro territorio. Lo stress modifica la funzionalità del nostro organismo alterandola, facendoci ammalare o psichicamente o fisicamente”.

Quali sono i campanelli d’allarme?

  • Irrascibilità
  • Stanchezza
  • Noia
  • il cuore batte più velocemente del solito
  • la gola si chiude
  • le mani sudano

Cosa fare?

  • imparare a dire di no
  • considerare gli altri dei simili e non dei giudici
  • fate attività fisica, possibilmente all’aperto

Hai voglia di urlare?

Di piangere?

Non serve. Perchè invece non prendi un bel respiro ed inizi a rilassarti, immaginando di trovarti in una Spa a farti fare un massaggio distensivo?

Anche se può sembrare, non è così complicato, e ormai neanche così costoso, organizzare un fine settimana o anche una sola giornata di relax alle terme e non pensare per qualche ora ai mille problemi da affrontare ogni giorno: con il nostro tour dovrete solo rilassarvi e noi penseremo a tutto il resto!

Ricordatevi che dedicarsi al proprio benessere fisico e mentale vuol dire prendersi cura della propria salute. Non pensateci troppo: contattateci lasciando un commento o inviandoci una mail a fmltourinrome@yahoo.it

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 6 maggio 2010

ASTRAMBIENTE PRESENTA: “Le acque del Benessere: Roma e la dolce vita”

Com’è possibile trovare un momento di relax e allo stesso tempo visitare una città tanto caotica quanto incantevole?
Con il nostro tour, chiamato “Le acque del benessere: Roma e la dolce vita” potrete andare alla scoperta della magnifica Roma e dei suoi dintorni.
 
 
 
 
Già gli antichi romani amavano rilassarsi in quei luoghi ormai divenuti patrimonio culturale, dedicandosi al benessere del proprio corpo e dello spirito: terme, cascate, piscine e tanto altro vi aspettano per condurvi tra le meraviglie di questa magica città.

Se volete contattarci potete lasciare un commento sul blog o inviare una mail a fmltourinrome@yahoo.it!

Pubblicato da: fmltouraroundrome | 24 marzo 2010

IL MISTERO DELLA NINFA

IL MISTERO DELLA NINFA

parte I

Ricordò che l’ultima volta che si era sentito così si trovava di fronte alla maestosità artificiale della cascata. Aveva sentito un lungo brivido dietro la schiena, seguito da un tremore alle gambe e preceduto da uno strillo lontano, acuto e assordante. Con le mani fredde aveva afferrato quelle di lei avvertendo la stessa esitante e folle paura. Insieme si erano avvicinati al ponte per raggiungere l’uscita ma l’eco di un nuovo grido disperato li aveva fermati. Ormai il crepuscolo era prossimo e, sebbene il terrore percorresse i loro corpi, superarono il piccolo lago giungendo ai piedi di un sentiero, circondato da pioppi e salici, proprio nel punto in cui era stato lanciato l’urlo.

Si sentiva esattamente come in quell’occasione: le mani fredde e sudate, il tremore alle gambe, una debolezza improvvisa e ingiustificata. La paura. Ma come era possibile che, chiuso tra le quattro mura della sua camera, era stato l’unico della sua famiglia a sentire quel grido, lo stesso grido insopportabile di dolore e tristezza che aveva udito quattro mesi prima a Terni? Pensò che probabilmente fosse un’allucinazione, dal momento che non usciva di casa da giorni per prepararsi per gli esami.

Decise di andare a fare una passeggiata ma ad un tratto vide dalla finestra quella figura, simile ad una ninfa, vestita di veli, foglie e fiori, correre senza una meta. Era la stessa figura femminile che aveva incontrato insieme a Sofia: prima di fronte al fragore della Cascata, colorata dall’arcobaleno, poi accanto alla grotta. L’avevano vista perfino fluttuare nell’aria e svanire dal celebre balcone degli Innamorati. Come quel giorno la fanciulla scomparve disgregandosi nell’aria, lanciando un ultimo grido di aiuto.

Era tutto frutto della sua immaginazione? Stava impazzendo? Senza riflettere prese il cellulare dalla tasca, compose il numero che non credeva avrebbe più fatto in vita sua ed ebbe un tuffo al cuore. “Pronto?” chiese una voce melodiosa. “Sono io…scusami…ma ho bisogno di vederti, devo parlarti” rispose con timore, “Sono fuori città per tutta la settimana, non puoi parlarmi per telefono?” disse lei e lui rispose lentamente  “Ho risentito quelle urla e…l’ho rivista. Anche tu?”. “Veramente no” fu la risposta secca, “Ma qualcuno mi ha lasciato un indirizzo scritto in greco sul comodino. A quanto pare dobbiamo andarci insieme” continuò.

Raffaele fu felicissimo di sentire quella risposta.

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